UA-68155207-1 Come dare disdetta alla linea fissa o cambiare gestore | Come scrivere una lettera

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Come dare disdetta alla linea fissa o cambiare gestore

Sono finiti i tempi in cui, per comunicare con l’esterno, era necessario avere una linea di casa. Il massiccio avvento della telefonia mobile, infatti, non ha reso più obbligatorio disporre di un numero di casa, cionondimeno, però, sono ancora molti coloro che preferiscono disporre di una numerazione fissa, sia per sicurezza, sia per essere più facilmente rintracciabili (pensiamo, ad esempio, ad un’azienda) o ancora per mere ragioni di navigazione. Anche sotto questo ultimo punto di vista, aumentano le proposte tariffarie e con esse la convenienza a dare disdetta ad  un operatore per passare ad un altro, salvo poi, dopo qualche anno in coincidenza con una nuova offerta o proposta commerciale, ritornare al primo. Vediamo allora come comunicare la disdetta al nostro operatore attuale.

Di base potremmo contattare il servizio clienti del gestore di nostro interesse (potremmo facilmente recuperare il numero su Internet, collegandoci al sito di riferimento). L’operatore telefonico, dopo aver illustrato i vari profili tariffari, effettuerà una registrazione vocale per perfezionare il nuovo contratto, nella quale riassumerà le caratteristiche dell’offerta ( indicando testualmente costi e servizi) e ci chiederà di confermare la volontà di cambiare operatore, effettuando la portabilità del numero. In questa fase è necessario disporre del codice di migrazione ottenbile da una bolletta o contattando il vecchio operatore.
Importante rammentare la possibilità, relativa ai contratti conclusi a distanza, di esercitare un diritto di recesso nei 10 giorni lavorativi successivi alla comunicazione. Non sono rari, infatti, i casi in cui non sia l’abbonato a voler cambiare, ma un operatore a contattarci e persuaderci della convenienza nel farlo. Molte volte poi subentrano i dubbi o la consapevolezza di aver aderito ad un’offerta non “così vantaggiosa” come ci era stato fatto credere. Se foste in uno caso analogo, allora non disperate, potete ancora operare il diritto di ripensamento, notificandolo via raccomandata o anticipandolo a mezzo fax.

Se , al contrario, tutto filasse liscio, una volta dato il consenso telefonico al passaggio, riceverete a casa un modulo a per completare il passaggio, disponendo di 10 giorni per la sua compilazione e rispedirlo al nuovo gestore. Sarà quest’ultimo, poi, che si occuperà della disdetta con il vecchio operatore

 Mantenimento numero, tempi e costi

In questi casi una delle maggiori preoccupazioni, spesso tale da far desistere dal cambio, è rappresentata dal timore di perdere il nostro vecchio numero o dalla preoccupazione di non poter telefonare per giorni. Nulla di tutto questo! Continueremo ad avere la nostra solita numerazione e, durante il passaggio, il vecchio gestore dovrò assicurarci il servizio sino a passaggio avvenuto.
Relativamente ai costi, premesso che dipendano da operatore o dalla tipologia contrattuale stipulata, vanno di norma da una cinquantina di euro ad un centinaio. Costi assenti, però, qualora si receda da un contratto alla sua scadenza naturale

 

 




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