UA-68155207-1 Come scrivere la lettera per la convocazione assembleare per la sostituzione dell’amministratore | Come scrivere una lettera

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Boss dismissing an employee

Come scrivere la lettera per la convocazione assembleare per la sostituzione dell’amministratore

Tra le tante novità introdotte dalla riforma del condominio, entrata in vigore il 18 Giugno 2013, non manca una facilitazione del processo relativo alla sostituzione dell’amministratore. Sono molte, infatti, le situazioni nelle quali, magari dopo un inizio promettente, quest’ultimo, con il passare degli anni, si mostra meno solerte negli interventi, disponibile, trasparente nelle spese, finendo per divenire evasivo e irrintracciabile. Oggi, però, esistono per l’assemblea o anche i singoli condomini, dei mezzi per sostituire l’amministratore in modo veloce e agevole.

Prima di addentrarci nei passi necessari alla revoca, giova ricordare come l’amministratore goda di un mandato temporaneo, generalmente della durata di soli 12 mesi, e soggetto a riconferma assembleare ( non esiste il rinnovo tacito), con contestuale indicazione dell’entità del suo compenso.
Esiste, però, la possibilità di procedere alla sua sostituzione anche prima della scadenza, anche se, in questo caso, esistono due casistiche differenti:

  • revoca per giusta causa (ad esempio omessa convocazione assembleare, mancata esecuzione di delibere assembleari, l’inottemperanza degli obblighi previsti in tema di registri dell’anagrafe condominiale, dei verbali delle assemblee,  di nomina e revoca dell’amministratore, o mancata comunicazione dei dati anagrafici e professionali all’atto della nomina)
  • revoca senza giusta causa

In ambo le situazioni identici gli effetti, ma nel secondo caso, possibilità per il professionista sollevato di richiedere quanto pattuito fino alla fine dell’anno, oltre alla facoltà di poter avanzare una richiesta danni .

L’assemblea straordinaria, in questa frangente, può essere convocata non solo dall’amministratore, ma autonomamente da parte dei condomini, in relazione a quanto stabilito dall’art. 66 del codice civile, quando la richiesta ( di norma la comunicazione avviene tramite raccomandata A/R) provenga da almeno due inquilini e questi  rappresentino almeno un sesto dei millesimi. A questo punto l’amministratore avrà dieci giorni per procedere alla convocazione. Qualora questo non avvenga, gli interessati potranno indirla autonomamente, avendo cura (sempre secondo quanto stabilisce l’art. 66) di rispettarne le prescritte modalità, tempistiche e contenuti. Ad esempio l’avviso dovrà essere recapitato a tutti gli aventi diritto, e attraverso canali garantiti quali una raccomandata, pec oppure consegnata amano almeno 5 giorni dalla data prevista.
La convocazione, naturalmente, dovrà espressamente indicare data e luogo dell’incontro ( o meglio le diverse date, poichè, anche in considerazione dei quorum qualificati richiesti, non sempre si tengono in prima convocazione) , l’ordine del giorno e i nominativi dei convocanti con tanto di firma.
Esiste, inoltre, qualora la revoca sia richiesta per giusta causa, la possibilità che un singolo condomino possa agire senza partecipazione dell’assemblea, a fronte della perdita di requisiti da parte dell’amministratore o quando questi si sia macchiato di gravi irregolarità (art. 1129) nel suo mandato. Possibilità ugualmente per un singolo inquilino di chiedere la convocazione dell’assemblea, sempre in caso di gravi irregolarità, e in caso di riconferma da parte dei condomini, facoltà per il richiedente di ricorrere all’autorità giudiziaria ( il ricorso alle vie legali, non può, comunque, mai avvenire prima di aver convocato l’assemblea).

Una volta convocata l’assemblea, per la revoca del mandato e la nomina di un nuovo amministratore è necessaria la maggioranza dei presenti e, comunque, la metà dei millesimi del condominio.
Se questo avviene, obbligo per il professionista sostituto di consegnare tutta la documentazione relativa alle sue gestioni, consentendo a chi lo sostituirà di effettuare le verifiche necessarie, controllando la regolarità dei movimenti del c/c del condominio.

 

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